Wimbledon: tradizione e curiosità

Wimbledon: tradizione e curiosità

Quando si parla di tennis non si può fare a meno di pensare al torneo su prato verde a pochi passi da Londra: parliamo di Wimbledon, il torneo inglese di tennis che inizia ogni anno verso la fine di giugno e si protrae per due settimane.              

Per via della sua grande storia, Wimbledon, non è solo la più importante competizione tennistica, ma è considerato tra i più prestigiosi tornei sportivi al mondo.

Il primo torneo di Wimbledon fu organizzato nel 1877 dall’All England Lawn Croquet Club di Londra. Questa primissima edizione ha contribuito alla nascita del tennis come lo conosciamo oggi. Infatti, Wimbledon segnò il primo passo nell’evoluzione del tennis, rinnovando alcune regole del suo antenato moderno, il “ jeu de Paume”, integrando alcuni nuovi colpi come la volée.

L’All England Lawn Tennis and Croquet Club fu il primo circolo sportivo ad organizzare il primo torneo di tennis al mondo, sotto l’iniziativa dei sui stessi membri.

La domanda sorge spontanea: il nome Wimbledon da dove salta fuori? Dalla zona in cui si trovava il circolo; un piccolo quartiere a sud-ovest della capitale inglese.

Il primo torneo inglese venne vinto con successo da parte dell’inglese Spencer Gore, mentre oggigiorno Roger Federer e Martina Navratilova possiedono il primato per maggior numero di  tornei vinti singolarmente nelle loro rispettive categorie.

Per i tennisti, preparare la valigia per il torneo di Wimbledon è ben diverso rispetto a tutti gli altri Slam.

Infatti, l’unico colore ammesso è il bianco anche per i vestiti non visibili.

Gli stessi organizzatori del torneo devono verificare le divise dei tennisti qualche settimana prima dell’inizio. L’unica eccezione riguarda i loghi dei marchi, i quali possono essere di qualsiasi colore.

Chi non rispetta questo regolamento riceve degli avvertimenti e talvolta anche delle multe. Infatti, nel 2013, il campione svizzero, Roger Federer, dovette cambiare colore delle sue scarpe in quanto avevano la suola color arancione.

Inizialmente, persino la pallina era di color bianco. Tuttavia, dal 1986 il colore è cambiato nel tradizionale giallo, per garantire una maggior visibilità televisiva.

Il motivo che sta dietro a questo “total white” è la tradizione. Infatti, fin dagli albori i tennisti/e indossavano abiti bianchi di flanella.

Qualche anno fa l’All England Lawn Tennis Club ha ribadito tale regola, sottolineandone l’importanza:“Per noi, la regola del bianco totale non è una moda, ma una via per far risaltare i giocatori ed il tennis stesso. Tutti coloro che mettono piede su un campo di Wimbledon, dal campione uscente fino ai giocatori delle qualificazioni, lo fanno vestendo di bianco. È un perfetto livellatore. Se un giocatore vuole farsi notare, lo dovrà fare attraverso il proprio gioco. È una tradizione di cui siamo fieri”.

Questo severo dress code è uno degli elementi più caratterizzanti di questo torneo, che ne ha persino tratteggiato la sua unicità.

Un altro elemento singolare ma allo stesso tempo caratterizzante del torneo inglese sono le fragole, rigorosamente con panna.

Accompagnate con lo storico drink inglese “Pimm’s”, a base di ginger ale, frutta e menta, le fragole con panna rappresentano il cosiddetto “officina food “ di Wimbledon.

Secondo gli esperti, durante le due settimane del torneo si consumano circa un milione e mezzo di fragole ed 8,000 litri di panna. Cifre alquanto esorbitanti considerata la breve durante di tutto il torneo.

Ma perché proprio le fragole? 

La tradizione della fragola risale al 1877, ovvero fin dalla nascita del torneo, scelta poiché questo frutto richiama la stagione del torneo stesso: l’estate. Teoria difficile da smentire, poiché non ci sono sopravvenuti documenti scritti sufficienti a confermarla. In ogni caso, ciò che è certo è che con il passare degli anni le fragole con panna sono diventate uno dei simboli più rappresentativi del torneo di Wimbledon.

Acquistare i biglietti per vedere il torneo non è affatto semplice. Difatti, fin dal 1924 è stata istituita una lotteria al fine di poter acquisire il diritto di acquistare i biglietti per il torneo. In alternativa ci sono dei pass quinquennali, chiamati “debenturs”, che, a differenza dei biglietti normali, possono essere rivenduti a cifre esorbitanti. Infatti, i debenturs 2015-2020 sono stati rivenduti fino a 50.000 sterline.

Infine, come le colombe ai matrimoni, anche al torneo di Wimbledon vengono lasciati volare in cielo dei falchi all’inizio di ogni torneo. Questo volatile maestoso, oltre ad avere un significato legato alla tradizione inglese, ha una funzione molto importante: spaventare gli altri volatili, possibili disturbatori del torneo.

Pur essendo passato più di un secondo, Wimbledon non ha perso la sua importanza, anzi, affascina sempre di più. Il torneo racchiude in sé la cultura e la tradizione non solo di uno sport, ma anche dello Stato inglese in generale.

Tra una volée e l’altra, il torneo suscita negli spettatori un senso di purezza ed eleganza, unica nel suo genere.

Non sorprende, infatti, che sia un evento così acclamato e seguito da un ampio pubblico, dai più piccoli ai più grandi.

Quell’immagine dei manti erbosi in perfette condizioni sui quali, i più forti tennisti al mondo, vestiti di quel bianco candido, si scontrano, contendendosi il titolo di campione, mentre migliaia di spettatori gustano le famose fragole con panna. Tutto questo è Wimbledon.

di Giorgia Vatteone

-Fonti ed ulteriori approfondimenti:

 

– https://www.visitbritain.com/it/it/wimbledon-14-curiosita-sul-famoso-torneo

– https://sport.sky.it/tennis/2019/06/30/wimbledon-storia-curiosita-statistiche

-https://www.tenniscircus.com/around-the-net/le-15-curiosita-su-wimbledon-che-potreste-non-sapere/

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.