Una domenica di grandi soddisfazioni

Una domenica di grandi soddisfazioni

Matteo Berrettini e la nazionale di calcio italiana, seppur con alterne fortune, scrivono pagine di storia dello sport italiano.

Chi lo avrebbe mai detto che dopo due anni di pandemia avremmo vissuto una giornata così densa di emozioni? Colui che scrive di certo no. Nella fase di ripartenza con tutti gli impegni del caso è difficile coccolarsi in fantasiosi voli pindarici e, forse, è meglio così. Tuttavia, penso che per tanti italiani la sveglia di domenica sia stata segnata da un certo grado di tensione.

È vero, non stiamo parlando di questioni fondamentali per il nostro Paese a livello pratico. Lo sport, però, ha un valore molto importante per il livello sociale, specialmente dopo la difficile fase della crisi pandemica, che stiamo ancora cercando di superare. Matteo Berrettini e la nazionale di calcio guidata dall’elegante Roberto Mancini hanno regalato una domenica emozionante e di grandi soddisfazioni.

Il primo è un ragazzo romano di venticinque anni che ha raggiunto la finale di Wimbledon, il prima italiano a riuscirci in 134 anni di storia. Un traguardo impensabile persino dallo stesso atleta, il quale ha ammesso di non aver mai osato sognare un risultato simile. Un percorso sportivo fatto di sacrificio ed impegno. Nel 2019 nello stesso torneo si era dovuto arrendere agli ottavi contro Roger Federer, altro campione dell’olimpo tennistico. In quell’occasione la lezione fu dura per il giovane romano. Tuttavia, proprio da quel momento è iniziato un percorso di risalita difficilmente prevedibile.

Due anni dopo si è imposto con prestazioni di notevole caratura, raggiungendo il sogno proibito della finale. Nell’ultimo incontro si è trovato davanti un altro mostro sacro di questo sport: Novak Djokovic, attuale numero uno al mondo. Una sfida per niente facile. Il popolo italiano, però alle ore 15:00 si è sintonizzato con il prato verde del tempio di Wimbledon per supportare l’intraprendente Berrettini.

Il ragazzo romano ha messo in scena un bellissimo match, giocandosela alla pari con il potente avversario. Nonostante qualche errore ingenuo, dovuto ad una comprensibile tensione, il tennista italiano è riuscito a portarsi a casa il primo set. Purtroppo, alla lunga ha dovuto cedere il passo e arrendersi al campione serbo. Sarebbe stato bello raggiungere quella coppa, ma il risultato è comunque da applaudire. Bravo Matteo! Hai regalato ai tuoi concittadini una grandissima emozione, rendendoli fieri della tua impresa. Sappiamo che ci riproverai con la stessa determinazione e magari la prossima volta questo sogno si realizzerà.

Nemmeno il tempo della premiazione che a poche centinaia di metri iniziava a salire l’ansia per un’altra grande sfida: la finale del Campionato europeo tra Inghilterra e Italia nel tempio calcistico di Wembley. I ragazzi di Roberto Mancini si presentano sorprendentemente a questo appuntamento con la storia. Infatti, dopo la mancata qualificazione ai mondiali del 2018, in pochi avrebbero scommesso in un cammino così esaltate. In particolare, l’allenatore nato a Jesi aveva preso in mano una squadra completamente da ricostruire e in pochissimo tempo ci è riuscito. 

Ma è andato oltre le aspettative. Infatti, per quanto il gruppo fosse molto positivo e bello da vedere, con un mix di giocatori anziani e giovani di tante squadre italiane e non, in pochi credevano all’impresa. Anche i nostri avversari ci hanno pungolato per tutto il torneo, classificando la nazionale come una squadra inadatta a vincere il torneo. Le chiacchiere, però, sono rimaste a zero e nello sport, come nella vita, contano i fatti. Partita dopo partita i giocatori italiani hanno saputo emozionare con un bel gioco, ma soprattutto con la loro semplicità e la loro determinazione.

A contendersi la coppa in finale c’era l’Inghilterra padrona di casa, sostenuta dalla bolgia di Wembley. Per gli inglesi era solo una routine, inebriati dalla convinzione di una vittoria certa dettata anche da quello stridente ritornello cantato a squarcia gola per tutto il torneo: “It’s coming Home!”. Dopo pochi minuti dall’inizio dell’incontro sembrava che l’arroganza inglese l’avrebbe avuta vinta, con un gol subito a freddo dopo a malapena due minuti di gioco. Come detto, però, a contare sono i fatti.

I giocatori italiani hanno saputo gettare il cuore oltre l’ostacolo e si sono rialzati, conquistando il pareggio e dominando un’Inghilterra catenacciara e poco elegante, sia in campo che fuori. Si va alla lotteria dei rigori, dove la determinazione italiana ha la meglio e la conquista di quella dannata coppa europea è realizzata. L’Italia guadagna il suo secondo titolo europeo nel teatro di Wembley sotto gli occhi del Presidente Mattarella, nell’anniversario della vittoria del mondiale del 1982. Che Bellezza!

Va detto che dispiace un po’ per un atteggiamento inglese segnato poco dal tipico Fair Play britannico. Un comportamento poco consono sia nei confronti degli italiani, specialmente per il mancato saluto del principe William al Presidente a fine partita, che dei giocatori inglesi, insultati pesantemente a fine partita. Evidentemente la scaramanzia italiana ha vinto anche sulla miopia di chi si celebra vincitore ancor prima di aver giocato la partita.

Il resto della storia la conoscete. Su Dixxit abbiamo celebrato nelle scorse settimane entrambe le competizioni. La nostra Giorgia Vatteone ha raccontato la storia di Wimbledon, mentre il nostro lettore Jacopo Bisignani ci ha narrato gli albori e il cammino degli Europei di calcio. Non ci aspettavamo che avremmo dovuto scrivere un articolo per raccontare di questi importanti traguardi italiani. Meglio così, è ancor più bello. 

Forse la vera ciliegina sulla torta sarebbe stata la vittoria di Berrettini a Wimbledon, ma non bisogna sottovalutare questo argento epico e storico. Aspetteremo per festeggiare anche quella vittoria, ma per il momento è giusto celebrare questo traguardo, che rappresenta sempre il frutto di passione e sudore.

Di certo, lunedì è stata una giornata diversa, un inizio di settimana fantastico. Molti hanno festeggiato, ma molti altri hanno ripreso la vita di tutti i giorni tra lavoro, esami e concorsi. Tuttavia, è stato bello iniziare la settimana con questo spirito positivo pieno di emozione e di soddisfazione. Lo sport non è una cosa importante come altre, ma di certo lo è tra le cose meno importanti, parafrasando la nota frase di Arrigo Sacchi. È stato appassionante seguirvi, come lo è stato esultare per ogni “smash” ed ogni gol. Avete regalato al popolo una grande energia e tante grandi soddisfazioni.

Grazie di tutto ragazzi!

 

di Gregory Marinucci

 

 

Fonti immagine:

  • Foto Quirinale con Italia, Berrettini e Mattarella: https://www.adnkronos.com/europei-gli-azzurri-arrivati-a-roma-nel-pomeriggio-da-mattarella-e-draghi_43NndWjr1fP6XSAms6Yn7x
  • Immagine Berrettini in gioco: https://www.ilpost.it/2021/07/07/matteo-berrettini-semifinale-wimbledon-federer/
  • Berrettini trofeo: https://www.repubblica.it/sport/tennis/2021/07/11/news/berrettini_wimbledon_e_solo_l_inizio-309950521/

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.