Twitch, il futuro dell’intrattenimento

Twitch, il futuro dell’intrattenimento

Sempre più spesso sentiamo parlare di Twitch, la piattaforma “viola” di livestreaming conosciuta in tutto il mondo e che in Italia, grazie al lockdown, ha incrementato il numero di utenti di più del 20%, rispetto ai dati pre-Covid, coinvolgendo milioni di persone. Ma vediamo insieme com’è nato, in cosa consiste e perché sta avendo tutto questo successo.

 

Partiamo dall’inizio. 

Lanciato il 6 giugno 2011, il sito era stato ideato principalmente come punto di riferimento per le dirette di videogiocatori, i cosiddetti gamers o streamers, e futuro leader nelle trasmissioni degli eSports (competizioni di videogiochi a livello professionistico).

Già dai primi anni, grazie alla mancanza di competitors nel settore – Youtube, ad esempio, non riusciva ancora ad essere efficiente come Twitch per quanto riguarda le live – la piattaforma ottiene grandi successi, posizionandosi nei mesi iniziali del 2014 al quarto posto per traffico di internet negli Stati Uniti, dietro colossi come Google, Apple e Netflix. 

Una svolta decisiva è avvenuta il 25 agosto dello stesso anno, con l’acquisizione del sito da parte di Amazon per quasi un miliardo di dollari (970 milioni). I miglioramenti sono stati ben visibili da subito. Il colosso dell’e-commerce americano è riuscito a creare una perfetta sinergia con la piattaforma, attirando sempre più utenti. 

Proprio con la nascita di Twitch Prime, gli utenti già abbonati ad Amazon Prime possono usufruire di alcuni vantaggi come accedere gratuitamente ad alcuni servizi a pagamento offerti dalla piattaforma, conoscere in anticipo offerte riguardanti il gaming in periodi come il Black Friday e ottenere ricompense periodiche come sconti o addirittura giochi completi. Dal 2014 in poi, la crescita del sito è avvenuta in maniera esponenziale, senza mai fermarsi e portandolo ad essere oggi leader di questo settore. 

 

In cosa consiste?

Twitch ti consente di assistere alle dirette degli utenti di rivederle on demand nei giorni seguenti. Inoltre, non si è solo utenti passivi che guardano la live per intrattenimento, ma vi è la possibilità di interagire con chi è dall’altra parte dello schermo in diversi modi.

In ogni live è presente una chat per parlare con gli altri utenti collegati e con chi svolge la diretta, rendendo l’esperienza più interattiva ed instaurando anche un rapporto con chi si guarda. Tutti possono diventare semplici follower, sostenere lo streamer con donazioni o abbonarsi mensilmente a pagamento al canale. 

Questi ultimi due aspetti risultano essere fondamentali. Quando sentiamo parlare di youtubers o streamers, uno degli argomenti più discussi riguarda i loro guadagni. È anche grazie a Twitch che ormai queste due possono essere considerate vere e proprie professioni.

Chi svolge questo lavoro può ricavarne profitto tramite sponsor, collaborazioni pubblicizzate durante le proprie live e grazie al sostegno dei propri abbonati. Abbonandosi ad un canale o facendo delle donazioni si può sostenere l’attività del proprio streamer preferito, dandogli la possibilità di migliorare sempre più la qualità dei contenuti che propone quotidianamente. 

Attenzione, non pensate sia una cosa folle fare un gesto del genere. È come se una persona pagasse l’abbonamento per Netflix, Disney Plus o Spotify: tutte quelle piattaforme che ti offrono un servizio simile, con la sostanziale differenza di poter interagire con la persona dall’altra parte dello schermo. In più vi è da sottolineare la possibilità concessa da Amazon agli utenti iscritti al servizio Prime, i quali possono abbonarsi gratuitamente ogni mese ad un canale.  

 

Perché sta riscuotendo un grande successo?

Diversi sono i segreti dietro al successo di Twitch. Grande merito va alla capacità degli streamers di saper intrattenere il proprio pubblico.

Quando si parla di questa piattaforma, non bisogna soffermarsi a pensare a semplici live dei gamers (nonostante siano comunque i più presenti), ma a veri e propri content creators. Con questo termine ci riferiamo a soggetti che creano contenuti sempre nuovi durante la propria live, interagiscono con il proprio pubblico, la community, intrattenendolo o anche solo chiacchierando con esso.

È il caso del “just chatting”, ovvero il “semplice parlare” che, come riportato su witchmetrics.net, è al primo posto come attività svolta sul sito. Questo sta proprio ad indicare che non vi sono solo videogiochi, ma è possibile trovare dj che suonano, esperti di cinema che analizzano film, chi si occupa di arte, chi parla di sport, chi registra podcast e molto altro ancora.

Nel corso del tempo, poi, Twitch è riuscita a tenere sempre di più incollati ai propri schermi i vari utenti grazie all’organizzazione di tornei di videogiochi, coinvolgendo i migliori gamers di tutto il mondo. 

Un altro fattore che ha implementato questo successo è il lockdown dovuto al periodo difficile che stiamo vivendo a causa della crisi sanitaria. Impossibilitati ad uscire, il numero di utenti su Twitch è aumentato esponenzialmente arrivando oggi a tenere una media di 26,5 milioni di visitatori al giorno e di oltre 6 milioni di streamers. 

Altro fattore che ha spinto molta altra gente ad iscriversi alla piatttaforma è stato l’approdo di nuovi volti dello spettacolo.

Alcuni esempi per quanto riguarda la community italiana sono Fedez (Zedef), il quale gioca e chatta con gli utenti, e la Bobo Tv, dove Christian Vieri, con i suoi ospiti parla di calcio, ma basta andare uscire fuori dai confini nazionali per incontrare il rapper Snoop Dog (Doggydogg20), calciatori del calibro di Sergio Agüero e Neymar.

Tutti hanno due punti in comune: hanno deciso di interagire con il proprio “pubblico”, entrando in contatto diretto con la gente, e hanno percepito le potenzialità di Twitch.

Questo è il vero punto di forza di Twitch: la varietà di attività che è possibile svolgere e il numero di utenti attivi quotidianamente, che fa si che ci sia sempre qualcuno in live pronto ad intrattenervi o a giocare con voi. 

Insomma, chiunque può avvicinarsi a questo mondo sia per seguire chi vuole sia per cominciare a fare stream. In questo caso, non è richiesta un’attrezzatura troppo costosa per iniziare, basta anche un semplice smartphone, la voglia di mettersi in gioco, costanza e il non arrendersi quando in diretta saranno collegate poche persone (o forse nessuna).

Con il tempo ci si può creare la propria community e scoprire un mondo nuovo. La “piattaforma viola” continuerà a crescere diventando uno dei mezzi di comunicazione più utilizzati nei prossimi anni. 

 

di Francesco Staiano

 

Fonti e ulteriori approfondimenti: 

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