TikTok e i “Let’s Eat Together” in prima linea contro i disturbi alimentari

TikTok e i “Let’s Eat Together” in prima linea contro i disturbi alimentari

I social media sono responsabili della diffusione di tendenze come balli, canzoni, challanges e scherzi esilaranti. D’altro canto, questi diffondono anche stili di vita alimentare infondati o persino dannosi, specialmente ad un pubblico molto giovane. Per questa ragione alcuni tiktokers ed il social stesso si sono messi in prima linea per combattere la promozione dei disturbi alimentari (DCA), incentivando invece il body positivity. 

Oggi TikTok è uno dei più famosi e scaricati social network in tutto il mondo. Infatti, più di 800mila persone hanno installato tale piattaforma, più della metà di questi users sono giovanissimi ed hanno meno di 24 anni. Fino a qualche giorno fa su questo social network si potevano trovare post e video contenenti delle indicazioni su come perdere peso velocemente in modo malsano. D’ora in poi invece, se si cercano contenuti pro-anoressia su TikTok, apparirà una pagina con scritto not found e con le politiche della piattaforma. 

TikTok ha scelto di adottare tale misura grazie ad un’inchiesta da parte del giornale britannico The Guardian. L’articolo sosteneva quanto fosse facile trovare materiali pro-anoressia e pro-bulimia su questo social media, per esempio semplicemente digitando hashtag #anoressiaitalia e #anoressianervosaitalia. Quest’ultimi raccolgono insieme più di 30 milioni di visualizzazioni. Un numero comunque notevole se si considera che soli gli iscritti italiani alla piattaforma sono all’incirca 8 milioni, soprattutto under 35, con una buona fetta di minorenni.

Per questa ragione TikTok ha deciso di adottare diverse misure al fine di scoraggiare la diffusione e la visibilità di materiali pro-disturbi alimentari. Le prime misure adottate dal social network riguardano il blocco di tutti gli hashtag e di tutti quei profili che incoraggiano la perdita di chili tramite uno stile di vita malsano.

Un ulteriore provvedimento adottato da TikTok riguarda la promozione di medicinali per perdere peso. In altre parole il social network ha vietato tutte le pubblicità o, come si dice adesso, tutti gli adv relativi alla vendita di quei prodotti o medicinali per dimagrire velocemente. 

TikTok non è l’unico social network ad aver adottato simili misure. Infatti nel 2012 anche Instagram decise di bannare alcuni hashtag od altri collegamenti pro-anoressia e pro-bulimia. 

Un altro fenomeno molto importante è il supporto di alcuni utenti o accounts che incoraggiano ragazzi o ragazze ad affrontare i disturbi alimentari, attraverso una sana alimentazione. 

“Let’s eat together” è il nome di alcuni video molto popolari sulla piattaforma di TikTok. Questi video sono stati pubblicati per la prima volta da Sara Sadok, una ragazza di 18 anni di Chicago. In questi video Sara invita coloro che soffrono di disturbi alimentari a mangiare virtualmente insieme a lei, incoraggiandoli a smettere di fissare e comparare i propri corpi con quelli di altre persone trovati su internet. 

Inoltre, non possiamo non tenere in considerazione quanto questi video siano stati utili in quest’ultimi periodi di pandemia. Infatti, a causa del Covid-19 molte persone, per paura del contagio, hanno deciso di sospendere o persino di rinunciare alle sedute mediche e psicologiche. Detto ciò, il supporto offerto dai media non è assolutamente da sostituire a quello medico, ma allo stesso tempo può essere utile e non da sottovalutare. Infatti, specialmente in tempo di Covid, le persone sono costrette ad allontanarsi dai propri conoscenti, amici, familiari e talvolta anche dagli stessi professionisti sanitari. Per questo motivo i numerosi video di Sara aiutano a non far sentire sole queste persone, rassicurandole. 

Le posizioni intraprese da TikTok e da Sara non sono di certo scontate. Anzi, ci fanno capire come i problemi correlati al cibo non siano da sottovalutare né da prendere sottogamba. Sono dei problemi reali che devono essere fronteggiati con soluzioni pronte ed innovative, ed i social sono i mezzi perfetti per fare ciò. Ovviamente siamo solo all’inizio e TikTok è uno dei primi social promotori di misure anti-anoressia e anti-bulimia. Altre piattaforme, come Pinterest, stanno pian piano iniziando ad adottare misure simili. 

Negli stessi social si vengono a creare forti reazioni di empatia e voglia di aiutare il prossimo. Oggigiorno abbiamo bisogno di persone più simili a Sara. Giovani che si prendono cura di altri giovani, che riescono a capirli ed ascoltarli, senza nemmeno conoscerli. Ragazzi e ragazze che con la loro freschezza si occupano di temi importanti, quegli stessi temi che vengono lasciati nel dimenticatoio dai più grandi e dai “potenti”. Sara ha capito che il modo migliore per dare una mano ai suoi coetanei è star loro accanto, aiutandoli ad accettarsi ed a zittire quella vocina nella loro testa che li scoraggia a mangiare. Quella stessa vocina che li spinge a mettere in discussione ogni singola parte del loro corpo. La giovane tiktoker permette di abbassare il volume di questo suono interiore fino a farlo diventare un semplice sibilo. 

A pensarci bene forse ognuno di noi ha bisogno dei video di Sara. Tutti, e ripeto tutti , abbiamo una particolarità del nostro corpo che non amiamo: non facciamo altro che fissarla ininterrottamente o cerchiamo di nasconderla con i vestiti o con il maquillage. Dobbiamo tutti raggiungere prima o poi quella sicurezza interiore, quel livello di autostima che, chi più chi meno, ci fa dire con grande serenità “io mi piaccio così”. 

di Giorgia Vatteone

Sitografia:

  • portale Now This News
  • TikTok e i disturbi alimentari: video dannosi privi di contenuto, in alimenta.com
  • Pini V., TikTok rimuove gli account pro anoressia. L’esperta: “Una fonte per l’80% dei pazienti”, in repubblica.it, 9 dicembre 2020
  • TikTok investigating videos promoting starvation and anorexia, in theguardian.com, 7 dicembre 2020

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