Suburra: tra realtà e fantasia

Suburra: tra realtà e fantasia

A chi sono riconducibili i personaggi della serie Netflix, improntata su fatti realmente accaduti

 

Suburra. Quartiere malfamato dell’antica Roma, al cui interno vi era spazio per la proliferazione di atti criminosi di ogni genere in barba ai poteri forti e “legali” dell’epoca, i quali tolleravano gli stessi e si accordavano con i cattivi per spartirsi le ricchezze della Città Eterna.

La Suburra di ieri, utilizzata al giorno d’oggi per dare il nome e le sembianze alla serie che sta spopolando su Netflix e che narra quanto raccontato nelle righe precedenti, è frutto di una storia iniziata tanti anni fa, ma che non si appresta ancora a terminare. 

Suburra – La Serie, è la storia di tre ragazzi: Lele, Aureliano e Spadino. Tutti di estrazione sociale differente, si ritrovano a condividere parte della loro vita a seguito di una casualità che cambierà radicalmente il loro destino. I tre, sono le facce di una medaglia molto simile alla realtà romana odierna, la quale vive di lotte di potere tra chi è romano di sangue come Aureliano, chi è romano d’adozione e parte di una comunità sinti dalla nascita (Spadino) e chi, come Lele, è l’agnello sacrificale, il quale, pur all’apparenza dalla parte della giustizia, è costretto a mediare ed essere servizievole nei confronti della criminalità organizzata per via di burrascosi accadimenti.

Nel mezzo, tra le varie vicende che questi ragazzi affrontano, vi sono alcuni personaggi di sfondo, che raccontano come funziona questa macchina del male attraverso le loro gesta, in un intreccio sempre più presente tra realtà e fantasia.  Questa è la caratteristica più importante della serie: narrare quelle che sono state le vicende avvenute nel cuore della vera Roma e di Ostia, piazza di primo piano per la criminalità in virtù dei suoi vari accessi, come ad esempio il mare. Ed in questo scenario prendono forma, con nuovo vigore ed enfatizzazione, fatti di cronaca che negli anni hanno riempito quotidiani e programmi TV; come la vicenda di Mafia Capitale, ad esempio.

La commistione tra cosa pubblica e criminalità organizzata è la chiave di volta dell’intera serie Netflix; alcuni dei personaggi più importanti, richiamano alla memoria quella realtà di cui scrivevamo pocanzi. Se Amedeo Cinaglia è il politico disposto a tutto pur di emergere e sfamare la propria sete di potere, Samurai è colui che muove i fili dell’intera criminalità della Capitale con sapienza e delicatezza. In molti, a ragion veduta, hanno notato come la figura di quest’ultimo sia molto simile a quanto secondo tanti facesse Massimo Carminati, storico boss della Banda della Magliana e tramite tra malavita e palazzi del potere.

Questo non è l’unico esempio di come fatti reali si siano fusi alla fantasia della serie. Dei tre ragazzi di cui si è detto pocanzi, almeno due sono riconducibili alle storie e alle vicende di due tra i più importanti e potenti clan di Ostia. Aureliano Adami, può dirsi la riproposizione su schermo di uno dei membri del clan Fasciani, storico gruppo di Ostia che ha lottato per ottenere il controllo sul litorale romano con un altro clan di spicco della zona: il clan Spada, di origine Sinti e ben rappresentato nel cast di Suburra da Spadino. Lo stesso clan balzato agli onori delle cronache per l’aggressione perpetrata ai danni di un inviato di Nemo, una trasmissione della Rai, per mano di un proprio affiliato, Roberto Spada, il quale pareva stizzito dal fatto che qualcuno stesse mettendo becco in una delle note più stonate e, purtroppo, attuali che la città di Ostia ha vissuto: il sostegno del clan Spada ad uno dei candidati alla carica di Sindaco, Luca Marsella, eletto all’opposizione tra le fila di Casapound.

Non manca, inoltre, chi raffigura il clan dei Casamonica, uno dei sodalizi emergenti ed anch’esso di origine sinti. Vicino agli Spada, così come nella realtà anche nella serie TV, gli Anacleti vivono la scissione tra i due boss della famiglia. Da una parte, Manfredi (Anacleti – Casamonica) e, dall’altra, Spadino (Anacleti – Spada), in una fedele trascrizione degli accadimenti che non può non far ritornare alla mente quanto davvero successo nell’arco degli anni in quel di Ostia.

Quanto emerso fino ad ora dal nostro racconto, non può dirsi un caso e di sicuro chi ha scritto i copioni ha fatto volutamente luce su alcune delle storie di cronaca dell’ultimo periodo italiano, il quale vive ancora di situazioni di difficile gestione. Figlia di un muro reso invalicabile da chi ben manovra il tutto nel limbo più totale, la speranza è che quanto visto sugli schermi delle nostre TV sollevi le coscienze di molti e rompa le barriere di un qualcosa che per tanti è ormai la normalità, ma per chi vuole vivere in un mondo differente, è solo l’ennesimo cancro da sconfiggere. 

 

di Vincenzo Paolo Chiarelli Furio

 

Fonti immagini:

  • https://it.mashable.com/4614/suburra-terzastagione-serietv-finale
  • https://www.cinematographe.it/focus-serie/suburra-stagione-3-cast/
  • https://www.sampietrino.it/2017/10/sigla-suburra-la-serie/

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.