Le elezioni presidenziali e il movimento Black Lives Matter (Prima Parte).

Le elezioni presidenziali e il movimento Black Lives Matter (Prima Parte).

Come il futuro delle elezioni presidenziali potrebbe dipendere da BLM e come il futuro di questo movimento dipenderà dalle elezioni presidenziali

 

“Winning it for those communities who have known the injustice of the “knee on the neck”.”

“Vincere per quelle comunità che hanno conosciuto l’ingiustizia del “ginocchio sul collo”.”

  • Joe Biden, candidato democratico per la Presidenza degli Stati Uniti d’America, dal suo discorso alla convention del partito democratico, 21 agosto 2020.

“LAW & ORDER!”

“legge e ordine!”

  • Donald J. Trump, quarantacinquesimo Presidente degli Stati Uniti d’America e candidato repubblicano per la rielezione, tweet, 24 giugno 2020.

Sembra impossibile ma sono già passati cinque mesi da quel 25 maggio 2020 quando dei poliziotti hanno brutalmente ucciso George Perry Floyd nella città di Minneapolis nel Minnesota. Da quel giorno sono iniziate proteste ininterrotte in tutta la nazione, tantissime persone si sono riversate per le strade delle città americane sotto la bandiera di Black Lives Matter (BLM), il movimento nato nel 2013 per dare voce alla comunità afroamericana che purtroppo è ancora vittima di oppressione e discriminazione. Le manifestazioni hanno avuto una copertura mediatica senza precedenti anche in Europa, al punto che anche qui moltissime persone sono scese in strada a sostegno degli attivisti degli States.

Nei mesi estivi c’è stato un periodo in cui il dibattito era arrivato al mondo dei media e dello spettacolo, la famosa emittente HBO aveva temporaneamente rimosso il film “via col vento” dal suo catalogo streaming “HBO max”, in quanto raffigurante persone di colore tenute in schiavitù e personaggi stereotipati al confine con la parodia, senza censurarlo, ma inserendo un disclaimer prima dell’inizio del film, nel tentativo di sensibilizzare lo spettatore sui contenuti e sul contesto storico in cui era stata prodotta la pellicola. Successivamente in particolare in Europa, oltre che nel resto del mondo, i manifestanti hanno iniziato ad abbattere le statue raffiguranti personaggi legati al colonialismo e alla tratta degli schiavi. Tutti ricorderanno la vicenda della statua di Cristoforo Colombo o la famosa statua di Edward Coleman a Bristol, sostituita temporaneamente da una raffigurante una manifestante appunto di BLM.

La protesta è arrivata anche nel nostro paese quando è stata imbrattata con della vernice la statua di Indro Montanelli che ha infiammato una polemica durata per settimane, la testata “Internazionale” ha scritto un articolo molto interessante a riguardo (“perché Indro Montanelli non merita una statua” link nelle fonti). Nel mese di agosto le proteste sono continuate ininterrottamente (e continuano tutt’oggi), ma non hanno ricevuto la stessa attenzione mediatica e per qualche settimana sembrava che ce ne fossimo dimenticati.

Poi, tra gli ultimi giorni di agosto e i primi di settembre, gli avvenimenti di Kenosha hanno nuovamente smosso parte dell’opinione. Oltre agli eventi recenti, si è ricominciato a parlare di BLM per il ruolo importante che potrebbe giocare durante le vicine elezioni presidenziali del 3 novembre 2020, che vedono come candidati il democratico Joe Biden, ex vicepresidente durante la presidenza Obama e il repubblicano Donald J. Trump, attuale presidente al termine del suo primo mandato. Due momenti molto importanti per entrambe le campagne elettorali sono state le convention dei partiti.

La prima serata della convention repubblicana si è svolta lunedì 24 agosto ed è stata un susseguirsi di discorsi tra cui ovviamente il presidente Trump, con un intervento della durata di un’ora, membri della sua famiglia, tra cui la compagna del figlio, ex presentatrice di Fox news, dei senatori repubblicani e persino degli ospiti d’onore: il signore e la signora McCloskey, la coppia di St. Louis che ha “osato difendere la propria casa” puntando un fucile e una pistola contro un corteo di manifestanti che, come si può notare dai video trasmessi anche durante la convention, erano disarmati e non si sono mai avvicinati né alla coppia, né sono entrati nel loro giardino.

Gli interventi, oltre alle solite formule ridondanti sul sogno americano e all’elogio al Presidente per la sua gestione (in realtà messa in discussione da molti) della crisi sanitaria ed economica, sono stati ricchi di riferimenti alle proteste, che sono state ridotte a rivolte violente e insensate che mettono a rischio la sicurezza dei cittadini onesti, frutto di mal governo (ovviamente democratico) delle città in cui si sono svolte le manifestazioni più importanti: Minneapolis, Portland, St. Louis e Kenosha, di cui si è parlato molto in seguito al ferimento di Jacob Blake da parte di un poliziotto e alla morte di due manifestanti per mano di un diciassettenne suprematista bianco.

Il punto focale dei discorsi è stato proprio lo scenario apocalittico che si presenterebbe in caso di elezione del candidato democratico Joe Biden, dipinto come un estremista, parte della sinistra radicale e marxista, amico delle ‘élite cosmopolite’ e nemico del popolo americano, che è stato accusato di voler togliere fondi, smantellare tutto corpo di polizia e di voler rendere l’America schiava di questi manifestanti e delle potenze internazionali, tra cui la Cina.

Il Presidente Trump ha parlato di voler sempre e solo sostenere le forze dell’ordine, ricevendo anche un endorsment dal corpo di polizia di New York. Nonostante i suoi discorsi siano generali e astratti, sono diretto riflesso delle sue azioni e delle sue idee in merito al movimento BLM, tenuto quasi separato dalle proteste, come se queste non fossero la conseguenza della “tragica morte di George Floyd”, definita così dallo stesso Trump. Durante la sua visita a Kenosha non ha parlato con la famiglia di Blake, ha, invece, tenuto una tavola rotonda con il corpo di polizia, rendendo chiare le sue intenzioni sulla gestione delle proteste e dei problemi che le hanno provocate.

(Continua….)

 

Di Noemi Bressan

Fonti e ulteriori letture:

  • Convetion repubblicana: https://www.ilpost.it/2020/08/25/convention-repubblicani-trump/
  • In merito alla statua di Indro Montanelli: https://www.internazionale.it/opinione/silvia-ballestra/2020/06/16/statua-montanelli
  • I fatti di Kenosha: https://www.ilfoglio.it/esteri/2020/08/28/news/cos-e-successo-a-kenosha-il-caos-messo-in-ordine-332197/

 

2 pensieri su “Le elezioni presidenziali e il movimento Black Lives Matter (Prima Parte).

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