Le 5 abitudini dei geni per diventare super produttivi!

Le 5 abitudini dei geni per diventare super produttivi!

Vi siete mai chiesti quali fossero le pazze abitudini dei geni della storia? Se da un lato alcuni di questi personaggi solevano seguire delle routine estenuanti e improponibilmente bizzarre, dall’altro alcuni semplici ed efficaci accorgimenti potrebbero facilmente essere integrati nelle giornate di noi comuni mortali che, soprattutto durante questo periodo storico investito da una pandemia globale, ci sentiamo spesso stanchi e poco attivi. Ecco quindi le cinque abitudini per migliorare la tua produttività (a prova di pigri).

Metodo del pomodoro come Gertrude Stein

Scrittrice e poetessa americana che visse a cavallo fra il XIX e il XX secolo, Gertrude Stein trascorse la maggior parte della sua vita in Francia. Come da lei raccontato, la povera Gertrude non era una maga della concentrazione: infatti, ella non era capace di scrivere per più di mezz’ora al giorno! Ciò che importa, però, è la costanza. Infatti esiste un metodo, comunemente noto come “tecnica del pomodoro”, che prevede delle sedute di 25 minuti, al termine delle quali ci si concede una pausa di 5 minuti. In questo modo la mente si riposa e si prepara per la seduta successiva, di nuovo fresca come una rosa. Esistono anche delle app (che sono fondamentalmente dei timer ma con una grafica più carina) che vi permettono di impostare le vostre sessioni.

Dormire sì, ma quanto?

Dormire bene è essenziale perché il corpo si riprenda dalle fatiche della giornata e per questo è consigliato dormire almeno sette ore ogni notte; tuttavia se siete in vena di sperimentare potete cimentarvi nel sonno polifasico, così come facevano Leonardo Da Vinci, Nikola Tesla, Thomas Edison e tanti altri. Il sonno polifasico è comune in tanti animali e si ritiene sia lo stato primordiale per i mammiferi, anche se le scimmie sono monofasiche. Sostanzialmente la tecnica prevede tanti brevi “sonnellini” di 30 minuti anziché dormire un’unica volta per 7 o 8 ore filate. Ogni pisolino permetterebbe di acquisire fino a tre ore di autonomia. Seguendo questa routine si può arrivare a dormire anche solo 3 ore in totale al giorno, guadagnando tempo prezioso. Tuttavia questo tipo di abitudine sembra essere particolarmente stressante per il corpo, senza contare che dover dormire obbligatoriamente ogni tre o quattro ore rovinerebbe i ritmi di una tipica vita sociale; insomma una faticaccia! Molto meglio assicurarsi un sonno di buona qualità, evitando luci blu provenienti dagli schermi per qualche ora prima di coricarsi (lo fa persino Sheryl Sandberg, direttrice operativa di Facebook… io mi fiderei). 

Il giusto carburante

Sembrerà banale, ma è pur sempre vero. Il corpo è una macchina e, come tale, va ben carburata e oleata. Proprio per questo motivo è meglio prediligere cibi sani e non abbuffarsi prima di una sessione di studio o di lavoro. L’effetto “ghiro in letargo” post abbuffata non è tra i preferiti di chi di carriera ne ha fatta. C’è anche chi, più che al carburante, pensa alla purificazione. Pitagora, proprio lui, il filosofo del famoso teorema, conduceva regolarmente dei digiuni che arrivavano a durare anche fino a quaranta giorni. Chiaramente, per quanto Pitagora fosse un grande e rispettato personaggio, io eviterei di non mangiare per così a lungo e penso che i medici sarebbero d’accordo con me. Resta però il fatto che studi recenti evidenziano sempre di più come dei piccoli digiuni possano aiutare a fortificare la salute e il funzionamento della memoria, fino addirittura ad essere dei validi alleati contro l’Alzheimer. Senza ricorrere a delle forme estreme, sembra sia sufficiente seguire un digiuno intermittente (cioè ad esempio distribuire i pasti nell’arco di otto ore e digiunare per le restanti sedici) per ottenere i benefici sopra indicati o, in alternativa, limitare le calorie a 500 per due giorni a settimana. È sempre bene ricordare che gli studi al riguardo sono ancora in fase di sviluppo e, di conseguenza, non vi sono certezze in merito. 

Muoviti!

Un po’ di sport fa sempre bene. Che sia una camminata, una corsetta, una nuotata o una danza sfrenata, l’importante è fare del movimento, quello che si preferisce e che  diverte di più possibilmente. L’ex presidente Barack Obama, ad esempio, è cintura nera onoraria di taekwondo. Riattivare la circolazione, eliminare lo stress e fare il pieno di energie è esattamente quello che serve per spezzare la routine e svagarsi un pochino. Se fai parte del team “divano” puoi provare con brevi passeggiate di dieci minuti, giusto un giro di quartiere fatto un paio di volte al giorno. In alternativa ci si può sbizzarrire con dieci minuti di salto della corda, hula hoop… a te la scelta, sii creativ*!

Imparare sempre

Piccoli passi fatti con costanza. Ritaglia un piccolo arco di tempo durante la giornata per imparare sempre qualcosa di nuovo. Puoi decidere tu quanto tempo impiegare, che sia un quarto d’ora o un’ora (niente scuse, tutti riescono a ricavare una manciata di minuti!). Si possono leggere riviste scientifiche, giornali, poesie, saggi. Bill Gates passa ogni sera un’ora a leggere prima di addormentarsi. Oppure si può imparare una nuova lingua aiutandosi con una app, o ancora si può imparare a suonare uno strumento. Non bisogna mai smettere di imparare.

Queste sono solamente alcune delle moltissime cose che si potrebbero fare per avere una marcia in più. Ovviamente, ogni persona è diversa ed è per questo che bisogna sperimentare le nuove abitudini su di sé, fino a trovare quelle che meglio si addicono al nostro stile di vita.

di Giada Lagetti

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