La musica che unisce sempre

La musica che unisce sempre

La musica si adegua alle vicissitudini attraverso il suo linguaggio universale che unisce. Anche e soprattutto nei tempi più recenti può rappresentare il ‘‘trait dunion’’ che abbatte le barriere, accorcia le distanze e fa sognare con melodie, ideali e speranze.

 

In un periodo così difficile, che ha costretto tutti a distanziamenti obbligati, una cosa è riuscita a farci sentire vicini, anche a distanza: la musica. Una realtà che da sempre è andata oltre, al di là di ogni problematica, col potere di catapultarci in una dimensione quasi idilliaca, di estraniamento, anche se temporaneo, da circostanze a volte non semplici da affrontare. Merito forse del suo linguaggio universale apprezzato e compreso da tutti?

Un linguaggio certamente da valorizzare, ricco di emozioni, sentimenti, ideali, speranze, sicuramente opposto ad ogni distanziamento sociale. Proprio recentemente, durante l’oscuro periodo che abbiamo vissuto a causa della pandemia, abbiamo avuto dimostrazione di quanto la musica possa considerarsi un fattore determinante di sostegno e unione, attraverso le manifestazioni, ‘virtuali’ e non, che l’hanno avuta come protagonista.

One world: together at home’, evento di risonanza mondiale, in streaming, organizzato dalla popstar Lady Gaga in partnership con Global Citizen, un movimento che organizza dal 2012 festival musicali in collaborazione con il Global Poverty Project, e con l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS). Grazie alla collaborazione di grandi esponenti della musica di ogni genere, ha voluto sostenere e celebrare i protagonisti della lotta contro il Covid-19, gli operatori sanitari e quanti si sono prodigati nella lotta contro il virus.

Anche in Italia sono state organizzate iniziative simili: ‘Musica che unisce’, un progetto, anch’esso in streaming, che ha coinvolto tra i più grandi nomi della musica italiana. L’obiettivo era quello di raccogliere fondi a favore del Dipartimento della Protezione Civile, in prima linea per far fronte all’emergenza coronavirus. Con ‘Italian All Stars 4 life’, cinquanta tra i più noti cantanti italiani hanno realizzato una cover di uno dei brani più famosi della canzone italiana, “Ma il cielo è sempre più blu” di Rino Gaetano, al fine di lanciare un vivo messaggio di speranza e solidarietà con un’iniziativa di beneficenza a sostegno della Croce Rossa Italiana.

Per non parlare, poi, delle bellissime poesie in musica scaturite dal bisogno di esternare un sentimento di cambiamento e rinascita, alcune addirittura nate e scritte durante dirette social, prendendo come riferimento l’ormai storico slogan ‘’Andrà tutto bene’’. Senza dimenticare le ore passate in compagnia di concerti virtuali organizzati ed offerti dai cantanti più famosi, che si sono cimentati in esibizioni live dai vari social networks e hanno intonato le loro hit più famose, unendo tutti in momenti di spensieratezza.

Infine, tante le iniziative musicali che, risuonando in coro da ogni casa e balcone, hanno rappresentato un barlume di ottimismo, che ha acceso in ognuno di noi la speranza che tutto potesse ritornare alla normalità. Quasi come un impegno, quotidiano e puntuale, molte famiglie da ogni parte del nostro Paese, e non solo, hanno cantato e urlato in coro, in maniera semplice ma profonda, desideri, sogni, forse solo illusioni, ma con grande forza d’unione per la realizzazione di un obiettivo comune.

Si può dire che la musica è stata con noi, ed ha portato a termine con successo la sua principale funzione. Risuonano in mente le profonde parole di un grande direttore d’orchestra recentemente scomparso, Ezio Bosso, compositore e pianista italiano tra i più emozionanti e coinvolgenti per le modalità con cui ha vissuto e fatto vivere la musica, il quale, in una delle sue ultime interviste, si è così espresso: “La musica è una necessità, come respirare, come l’ acqua […] è una fortuna ed è la nostra vera terapia”.

Facendomi portavoce di tutti mi sento di affermare che, in effetti, in riferimento alle recenti circostanze che abbiamo vissuto,  la musica è realmente stata la miglior terapia. Che fortuna averla vissuta!

 

di Giulia Scuderi.

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.