“La magia dei mercatini”

“La magia dei mercatini”

Ogni anno i Mercatini di Natale arrivano nelle città riscaldando i cuori delle persone e, anche se sembra che quest’anno molti siano stati annullati, rimangono un simbolo di questa magico periodo dell’anno.

Le giornate iniziano a raffreddarsi, il traffico viene deviato per permettere agli operai di appendere le luminarie, le piazze si riempiono di decorazioni e tutti sorridono mentre corrono da una parte all’altra alla ricerca di regali. Il Natale è il momento in cui le famiglie si riuniscono per passare più tempo insieme, è il periodo del Secret Santa, dell’affetto e della condivisione, è il periodo in cui le città si accendono per trasmettere felicità e tranquillità ai propri cittadini. Tuttavia, questo Natale, che tutti speravano riuscisse a riportare un po’ di speranza negli animi della popolazione dopo un anno pieno di ostacoli, ha perso un po’ della sua solita magia.

Purtroppo, a causa del nuovo Coronavirus e della crisi pandemica, molti mercatini sono stati rimandati alla prossima stagione, mentre altri sono stati annullati conseguentemente agli assembramenti verificatisi durante le prime giornate di apertura. Persino i più pittoreschi e suggestivi, come quello di Strasburgo (che di solito ospita più di 300 bancarelle), o molti di quelli presenti in Germania, per la prima volta dopo letteralmente centinaia di anni, non si terranno.

Un fenomeno unico e originale nato nel Nord Europa, che ha affascinato tutto il mondo per secoli, tanto da arrivare a espandersi e a contagiare le altre nazioni, sfidandole a creare assetti e atmosfere sempre più spettacolari. Le prime tracce di questi mercatini risalgono al XIV secolo con il nome di “Mercato di San Nicola”, in onore del santo la cui festa si celebra il 6 dicembre. Questi primi mercatini si situarono soprattutto nei pressi dell’Alsazia e della Germania, zone in cui San Nicola è tutt’oggi molto venerato, nonostante la tradizione sia cambiata con l’avvento di Babbo Natale, personalità ispirata alla sua figura. Tuttavia, il primo documento ufficiale ad attestare la presenza di una prima forma di mercato simile risale al lunedì precedente al Natale del 1434, quando a Dresda si decise di organizzare uno “Striezelmarkt”, chiamato così in onore di un noto dolce tedesco. Inoltre, contemporaneamente iniziarono ad apparire alcuni fenomeni simili anche in Austria, a Vienna, e a Strasburgo, in Francia. Questo evidenzia come questa usanza si sia espansa a macchia d’olio già da tempi antichi, anche se è arrivata al suo periodo di massimo splendore solo recentemente, negli anni Novanta dell’ultimo secolo.

La riforma protestante costituì una nuova fase per lo sviluppo di questi mercatini, in quanto nacque l’esigenza di opporsi al culto dei Santi, favorito dal Cattolicesimo. Per questo, la durata dei mercatini fu limitata esclusivamente alle quattro settimane dell’avvento, mentre gli eventi vennero ribattezzati col nome di Christkindlmark (“Mercato del Bimbo Gesù”) per sottolineare la determinazione e la stabilità della nuova religione che si stava affermando sullo scenario europeo.

Nonostante oggigiorno siano diventati dei centri turistici fondamentali e accessibili a tutti, anticamente, i mercatini di Natale avevano una duplice natura. Inizialmente, come tutte le fiere annuali, svolgevano una funzione simile a quella dei supermercati attuali, a causa della mancanza di strutture adibite a questo uso nella vita quotidiana, costituendo quindi un luogo in cui i cittadini si potevano recare per rifornire le proprie risorse alimentari e casalinghe. Nei secoli, tuttavia, questi mercatini hanno modificato la loro forma, diventando un palcoscenico destinato ad esporre le migliori opere degli artigiani locali, che solevano essere costose e dettagliate, in modo da colpire l’occhio dell’alta società e invogliare i signori a comprarle per adornare le loro case. 

Oggi si può dire che i Mercatini di Natale siano diventati una realtà versatile, in cui emergono entrambi gli aspetti. Infatti, si trovano molte decorazioni natalizie artigianali create con stili diversi e che assecondano tutti i gusti, ma anche alimenti tipici della zona e della stagione come il vin brûlé o le mele caramellate. La combinazione di questi elementi, insieme alla varietà di scelta tra i prodotti e alla gioia che porta questo evento, ha dato origine ad un luogo comune in cui i desideri dei diversi cittadini convergono per creare un’esperienza unica e speciale, facendo emergere uno dei pilastri fondamentali dello spirito natalizio nelle diverse località: la condivisione.

I mercatini attualmente più famosi si trovano spesso e volentieri nelle numerose località originarie, come Dresda, Norimberga e Vienna (che è spesso considerato il più bello d’Europa), ma ultimamente anche città nuove, come Budapest, hanno accettato la sfida e sono riuscite ad affermarsi tra i più belli d’Europa, nonché del mondo.

Infine, nonostante i mercatini di Natale non siano più considerati un fenomeno specifico di una parte del mondo, conservano una propria originalità e unicità derivante dal fatto che ogni città li adatta alla propria cultura, creando una fitta mappa di località magiche che rendono il periodo natalizio così travolgente. 

di Mara Vos Carrero.

 

Fonti e ulteriori approfondimenti:

  • https://edition.cnn.com/travel/article/top-christmas-markets-2020/index.html
  • https://www.vicenzatoday.it/economia/mercatini-di-natale-covid-beeasap.html
  • https://www.google.com/search?client=safari&rls=en&q=mercatini+di+natale+storia&ie=UTF-8&oe=UTF-8
  • https://www.momondo.it/discover/migliori-mercatini-natale

 

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