Floyd Mayweather vs. Logan Paul: “Lo storico evento”

Floyd Mayweather vs. Logan Paul: “Lo storico evento”

“Lo storico evento”, così com’era stato definito dallo staff di Floyd Mayweather, è terminato. L’incontro di pugilato fra il boxeur professionista Floyd “Money” Mayweather e lo youtuber Logan Paul, che si è svolto proprio la notte scorsa all’Hard Rock Stadium di Miami, si è concluso con un pareggio. O meglio, non essendoci dei giudici, non è stato possibile decretare un vincitore. Infatti, l’unico modo per vincere sarebbe stato portare a segno un KO.

Negli ultimi mesi si è sentito tanto parlare di questo scontro, denominato Bragging Rights, e le ragioni sono molteplici. Occorre precisare che questo match è nato e si è sviluppato soprattutto e innanzitutto come uno spettacolo mediatico. Esso vedeva due atleti agli antipodi sotto molti punti di vista, primi fra tutti l’esperienza e la massa fisica. Di professionalità e di sportività pura e semplice ce n’era ben poca.

Eppure, molti attendevano questa serata con ansia, poiché da una parte del ring vi era uno degli atleti più vittoriosi della storia della boxe e dall’altro una delle star del web più famose al mondo.

Con 50 vittorie e 0 sconfitte, Floyd Mayweather si presentava come l’imbattuto campione indiscusso, annoverato da ESPN fra i 50 migliori pugili di sempre. Insomma, un atleta che aveva ben poco da dimostrare. D’altra parte, però, Logan Paul, lo youtuber che conta 23 milioni di iscritti al suo canale, vantava una stazza e un peso maggiori (82 kg contro i 68 kg di Mayweather), un’età più giovane (26 anni contro i 44 di Mayweather) e soprattutto, a differenza del suo rivale, nulla da perdere e tutto da guadagnare.

Ma che cosa ha portato questi due individui, con un passato e un presente così differenti, a scontrarsi su un ring?

Dopo aver stuzzicato per diverso tempo l’attenzione di Mayweather e averlo provocato, Paul è riuscito a convincere il campione del mondo a concedergli l’onore di un face to face.

Facendo un passo indietro, si ricorda che non è la prima volta che “Money” si presta a combattere con atleti non propriamente “del mestiere”. Basti pensare ad un altro evento di proporzioni elevatissime che si disputò il 26 agosto 2017: “The Biggest Fight in Combat Sports History”. Quel giorno 3 milioni di persone videro confrontarsi due grandi lottatori: Mayweather, 5 volte campione mondiale di categoria, e Connor McGregor, 2 volte campione mondiale UFC di categoria. McGregor, nonostante avesse ottenuto la licenza da pugile professionista dalla commissione atletica della California nel 2016, era principalmente un atleta di MMA. Per questo, anche quella volta, l’incontro aveva sollevato qualche perplessità ed era stato additato come un semplice pretesto per fare spettacolo, guadagnare denaro e attirare l’attenzione mediatica (se queste erano le intenzioni, obiettivo riuscito).

Eppure, l’incontro che si è svolto ieri notte fra Mayweahter e Logan Paul è stato qualcosa di completamente diverso. Lo youtuber non solo non ha abbastanza esperienza nel mondo della boxe da poterla paragonare a quella del suo rivale, ma, a differenza di McGregor, non ne ha nemmeno in altre arti marziali e/o sport di lotta, ad eccezion fatta per una carriera amatoriale nel wrestling.

Con soli 6 round disputati, 0 vittorie e 1 sconfitta, Logan Paul si è presentato di fronte a milioni di persone e ad un pluripremiato Mayweather armato solo di grinta, forza bruta, tanta pazzia (o coraggio?) e un sogno.

Ma ciò che conta realmente, come ricorda Showtime Sports, non è né il prima né il dopo, ma solo quei minuti, intensi e solitari come in nessun altro sport, quando due boxers entrano in un ring da soli. Solo quegli istanti fanno davvero la differenza e Paul sperava davvero di poter fare il colpo grosso con il colpo giusto.

Eppure, ieri notte nessuno dei due atleti è caduto al tappeto. Mayweather giorni addietro disse: “Non userò nessuna strategia con Logan Paul, mi devo solo presentare all’incontro. Se voglio che l’incontro duri un round, durerà un round. Se voglio che duri due round, saranno due. Sono io che comando.” Ora i casi sono due: o il pugile aveva deciso che sarebbe stato più profittevole continuare a lottare per tutto il tempo possibile (il che è molto probabile), oppure Logan Paul ha dimostrato di saper incassare bene i colpi e di saper stare discretamente sul ring. Qualcuno, d’altra parte, si è azzardato a dire che questo evento abbia messo in mostra, per la prima volta nella sua carriera, la “vecchiaia” di Mayweather.

Al di là del risultato, comunque, ieri notte entrambi gli atleti sono usciti dall’Hard Rock Stadium come vincitori. Si ricorda che, secondo un report pubblicato su sportingfree.com, Paul dovrebbe aver guadagnato 250 mila sterline come salario base, a cui bisogna sommare il 10% dei ricavi relativi al pay-per-view. Lui stesso, in un’intervista dell’11 maggio, disse che il suo compenso totale si dovrebbe aggirare attorno ai 20 milioni di sterline. Stando a ciò che riporta SportingFree, Mayweather avrebbe invece guadagnato 10 milioni di sterline come salario base, a cui bisogna aggiungere il 50% dei ricavi relativi al pay-per-view. La stima totale prevista dall’atleta si aggira attorno ai 100 milioni di sterline: una cifra stratosferica.

D’altronde non dobbiamo dimenticare che quando lo sport iniziò ad essere trasmesso in televisione, questo marchingegno elettronico trasformò progressivamente lo sport stesso in un ramo dell’industria dello spettacolo. È grazie ai moderni mezzi di comunicazione se il pubblico dello sport si è potuto ampliare in maniera esponenziale negli anni. Eppure, questi canali di distribuzione mediatica non sono esenti da ripercussioni problematiche sul prodotto che essi “distribuiscono”.

I social network in particolare hanno dato sempre più potere alle persone e, ancor di più, a coloro che sanno interpretare i loro bisogni e desideri. In altre parole, Mayweather e Paul sapevano benissimo che cosa volessero i loro followers e il segmento di individui appassionati al mondo dello spettacolo, così hanno trovato il modo più efficace per soddisfarli: dar loro ciò che chiedevano.

Un esempio emblematico della tendenza sempre più diffusa del “fare spettacolo” è il seguente. Il giorno che Paul e Mayweather si incontrarono per il cosiddetto face off (il tipico evento che si tiene fra due lottatori prima del combattimento, nel quale i due si incontrano faccia a faccia al fine di mantenere alto l’interesse mediatico), il fratello minore di Logan Paul, Jake Paul, mise in scena uno “spettacolino” a mio avviso per nulla improvvisato. 

Dopo che i due boxeur si scambiarono qualche parola di sfida di fronte alle telecamere e ai giornalisti, quest’ultimi cominciarono a porre qualche domanda agli atleti, separatamente. Ad un certo punto, Jake Paul si avvicinò a “Money”, allungò la mano verso di lui e gli sfilò il cappello dalla testa. Inutile dire che tale gesto scatenò il putiferio; solo con l’intervento di tutti i presenti fu possibile evitare una vera e propria rissa in stile “Street Fighter”.

I giorni seguenti non solo i social, ma anche alcuni dei giornali più letti d’America riportavano la notizia del cappello rubato a Mayweather. Insomma, una vera e propria messa in scena che ha contribuito a puntare ulteriormente i riflettori sull’incontro.

Comunque, il rischio che questa commercializzazione dello sport avvenga sempre più di frequente e con l’obiettivo di soddisfare il bisogno di intrattenimento che il pubblico richiede (più o meno esplicitamente) è un rischio concreto. Le conseguenze potrebbero essere diverse, prima fra tutte la perdita di professionalità e di “purezza” dello Sport (con la “s” maiuscola).

Detto ciò, la domanda che sorge spontanea è: sport e spettacolo potranno continuare a convivere pacificamente e a tempo indeterminato?

E se la risposta fosse affermativa, a quanta virtù si è disposti a rinunciare pur di mandare avanti lo spettacolo?

Al momento, basandoci sull’evento che si è svolto ieri notte, possiamo dire: “The show must go on”.

 

di Giacomo Catani.

 

Fonti e ulteriori approfondimenti:

 

  • A. Hale (7 agosto 2021), Floyd Mayweather vs. Logan Paul fight date, time, PPV price, odds & location for 2021 boxing match, Sporting News
  • A. Amoruso (28 aprile 2021), Pugilato, confermato Floyd Mayweather vs Logan Paul: l’incontro si terrà il 6 giugno, Sportface.it
  • L. Panella (28 aprile 2021), Boxe, Floyd Mayweather contro lo youtuber Logan Paul: tra pugni veri e farsa, La Repubblica
  • E. Morgan (2021), Floyd Mayweather vs. Logan Paul Ends Without a Knockout, The New York Times
  • G. Carli (2021), Floyd Mayweather vs Logan Paul è stato ufficialmente rinviato, Fight – The Shield of Wrestling
  • G. Carli (2021), Floyd Mayweather Jr.: Non userò nessuna strategia con Logan Paul, Fight – The Shield of Wrestling
  • Fonte copertina Immagine “Mayweather vs Paul ”: https://www.nytimes.com/live/2021/06/06/sports/floyd-mayweather-logan-paul
  • Seconda immagine “Mayweather vs Paul”: https://talksport.com/sport/boxing/890137/floyd-mayweather-vs-logan-paul-predictions-date-mike-tyson-canelo-dana-white/
  • Terza immagine “Mayweather vs Paul”: https://www.dazn.com/en-GLOBAL/news/boxing/logan-paul-worried-for-grandad-floyd-mayweather/x6fb6amxmxjj1ehazlf8zsk16
  • Quarta immagine “Mayweather vs Paul”: https://www.repubblica.it/sport/vari/2020/04/10/news/floyd_mayweather_diventa_allenatore-253697260/

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