Cercare lavoro è un lavoro (seconda parte)

Cercare lavoro è un lavoro (seconda parte)

Continuiamo con il nostro breve manuale rivolto a tutti i job seekers. Dopo aver tratteggiato quelli che sono i processi di selezione dei lavoratori nell’era digitale, focalizziamo la nostra attenzione su alcune piattaforme come LinkedIn. 

Come è possibile sfruttare il potenziale di LinkedIn quando si è in cerca di lavoro? Nella fase di ricerca attiva di lavoro, è sempre bene aggiornare il proprio profilo, arricchirlo con una breve e concisa descrizione che possa delineare i tratti salienti del proprio excursus professionale. Un profilo costantemente aggiornato e ricco di dettagli ha sicuramente maggiori probabilità di essere notato dai selezionatori. Creare una propria strategia di personal branding, quindi, diventa sempre più importante. Per farlo non basta iscriversi e creare il proprio profilo sul social, è necessario interagire con la propria rete, soprattutto nel momento in cui si vuole ottenere una maggiore visibilità e diventare risorse appetibili per le aziende. 

L’interazione, pertanto, è fondamentale in tale processo. Ad esempio, si può partecipare a forum di discussione, seminari online, rispondere a sondaggi, avere scambi di idee su innumerevoli tematiche, iscriversi a specifici gruppi o commentare post di interesse. Rappresenta, oltretutto, davvero un ottimo strumento di informazione, sia per i profili junior sia per quelli senior per rimanere costantemente aggiornati sui temi di proprio interesse in quanto ogni giorno vengono pubblicati e divulgati articoli relativi al mondo del lavoro

Risultano molto interessanti anche i gruppi che sono stati creati per fare informazione. Alcuni tra questi, sono rivolti esclusivamente ai job seekers in cerca di nuove opportunità lavorative, altri in base al settore professionale di appartenenza. In questa “vetrina digitale” basta inserire il proprio annuncio di ricerca e manifestare la propria disponibilità geografica. All’occorrenza, viene utilizzato anche dai recruiters per reclutare nuovo personale. 

Per ricevere maggiore visibilità o comparsa tra i suggerimenti, bisogna espandere il proprio network e chiedere nuovi collegamenti mirati. Tutto ciò chiaramente non basta. È necessario che il social venga consultato e utilizzato con un certo criterio. Una volta aggiunti i collegamenti di persone che si conoscono, parenti, amici, amici di amici, per ampliare la rete è auspicabile aggiungere il personale delle risorse umane delle aziende di interesse. Inoltre, seguire le pagine aziendali, leggere le pubblicazioni o le notizie che vengono postate, permette di orientarsi e di farsi un’idea concreta delle organizzazioni presenti sul mercato e su quali maggiormente puntare. Questo può essere davvero d’aiuto sia perché permette loro di essere costantemente aggiornati sulle posizioni che si aprono presso una specifica azienda sia per dare visibilità al proprio profilo. 

Tra le varie funzionalità disponibili, come avviene su tanti altri portali, è possibile anche su LinkedIn, impostare i job alerts. Queste funzionalità permettono all’utente di ricevere aggiornamenti continui sulle nuove offerte di lavoro, per le quali abbiamo deciso di essere informati. 

Bisogna, inoltre, fare molta attenzione a come vengono utilizzati tutti gli altri canali social nonostante non siano a carattere professionale. Questo perché spesso gli HR possono controllare “la presenza” in rete dei candidati per capire meglio chi si trovano davanti. Per questa ragione è necessario sempre farne un uso consapevole e responsabile soprattutto in merito ai contenuti che vengono pubblicati o divulgati.

Quali sono oggi gli strumenti più utilizzati per ricercare lavoro?

Oltre Linkedin che abbiamo già citato, ci sono chiaramente tante altre fonti per ricercare lavoro. Come ad esempio i siti delle agenzie per il lavoro. Tali portali vanno monitorati e consultati periodicamente. Iscriversi, inoltre, alle piattaforme delle agenzie per il lavoro è consigliabile in quanto permette di essere inseriti nel database aziendale e di poter essere contattati (se ne è stato dato il consenso in fase di registrazione) qualora l’agenzia sia alla ricerca di risorse specifiche. Questo accade quando i selezionatori decidono di attingere al proprio database interno piuttosto che redigere e pubblicare una nuova offerta. In fase di registrazione bisogna sempre inserire il proprio curriculum aggiornato ed eventuali attestati o certificazioni ritenuti utili, affinché gli addetti alla selezione possano avere una panoramica completa del candidato.

Per quanto concerne, invece, i portali di ricerca di lavoro maggiormente utilizzati dagli utenti, troviamo in cima alla classifica: Infojobs, Indeed, Jobsora, Helplavoro e Monster. Ovviamente, questi sono solo alcuni dei maggiori utilizzati. Il loro utilizzo è davvero molto semplice e alla portata di tutti.

Dopo aver effettuato la registrazione gratuita, utilizzando appositi filtri o inserendo delle specifiche key words, possono essere consultati gli annunci di lavoro di proprio interesse. Queste offerte di lavoro possono essere state pubblicate direttamente dalle aziende o divulgate da siti aggregatori che attingono da vari portali. Spesso, non solo garantiscono elevati flussi e numeriche di offerte relative a innumerevoli settori, ma anche una serie di filtri selezionabili per effettuare ricerche in modo mirato e geo-localizzato. Inoltre, impostando gli avvisi di lavoro per una specifica posizione (come accade per LinkedIn), è possibile ricevere settimanalmente o quotidianamente via mail, comunicazioni sulle nuove offerte, appena pubblicate. La maggior parte, ormai, dispongono anche di un’applicazione mobile così da poterla consultare facilmente tramite smartphone e rimanere sempre aggiornati. Andiamo, ora, ad analizzare il funzionamento di quelle sopracitate.

Per candidarsi alle offerte, ad esempio, Infojobs richiede di iscriversi alla piattaforma e di redigere direttamente sul portale il proprio curriculum senza allegare alcun file. Il selezionatore potrà accedere, tramite il proprio account aziendale al job posting pubblicato e alle candidature pervenute e avviare così il processo di selezione. Si comincia con lo screening dei profili che si sono applicati, lavorando le ricerche direttamente su questo portale. Al candidato, se il selezionatore ne darà visibilità, verrà fornito un feedback a seguito del processo di revisione, decidendo se scartare o far proseguire la risorsa allo step successivo di selezione. A differenza di Infojobs, Indeed, invece, permette, una volta creato l’account, di allegare il proprio curriculum e facoltativamente una lettera di presentazione. Il job seeker una volta individuato l’annuncio di proprio interesse non dovrà far altro che candidarsi. In automatico il sistema condividerà tutte le informazioni presenti sul proprio profilo. Indeed essendo uno dei più grandi aggregatori di annunci, raccoglie annunci e ricerche di tutte le tipologie, spaziando da un settore ad un altro. Pertanto è utilissimo per tutti i profili.

Tra quelle menzionate, compare anche Jobsora che non è altro che una recente piattaforma di job placement utilizzata a livello globale. Attraverso un innovativo sistema di matching può facilitare e velocizzare notevolmente le ricerche di lavoro. 

Molto utilizzati anche in Italia, sono Monster e Helplavoro. Il primo rappresenta a livello internazionale, uno dei colossi mondiali di stampo americano per la ricerca di personale. Il portale Helplavoro.it invece, è una vera e propria vetrina che raccoglie le offerte pubblicate direttamente dalle aziende. Per ottenere tutte le informazioni utili sui singoli annunci, occorre rivolgersi agli inserzionisti ovvero alle company che hanno pubblicato la ricerca. Registrandosi alla piattaforma, inoltre, è possibile, come avviene per tutti gli altri portali, inserire il CV nella banca dati e candidarsi alle offerte di lavoro a cui si è interessati. Allo stesso tempo, tutte le aziende presenti sul portale possono attingere quotidianamente ai profili e contattarli se interessanti ai fini della ricerca.

La registrazione consentirà di accedere all’area personale dove sono presenti tutte le informazioni professionali inserite, modificabili e aggiornabili in qualsiasi momento, come accade per tutti i siti. Anche in questo caso è disponibile il servizio di Helplavoro Alert che consente di ricevere al proprio indirizzo e-mail le nuove offerte di lavoro, una volta scelta la zona geografica di interesse.

In questo momento così delicato, in sostanza, è davvero tanto importante redigere un curriculum ben strutturato. Ogni selezionatore riceve in media, per ogni nuova posizione, almeno un centinaio di candidature. Per fare la differenza tra una così vasta mole di candidati, è necessario curare molto il template, arricchire il proprio curriculum ed eventualmente aggiornarlo. Insomma è bene dedicare del tempo alla revisione e non è affatto da considerarsi tempo perso, anzi è fondamentale. 

Redigere un buon curriculum e ricercare lavoro sfruttando tutti i tools menzionati sono solamente il punto di partenza per trovare una nuova occupazione. È molto importante, durante la ricerca, arricchire il proprio bagaglio culturale, con nuove competenze e conoscenze. La formazione è un elemento chiave per competere nel mondo del lavoro. Ad esempio frequentare corsi organizzati da enti, istituti o scuole di formazione, (ora esclusivamente in modalità DAD) realizzati da personale specializzato, possono rivelarsi degli ottimi strumenti per sfruttare al meglio il proprio tempo. Investire sulla propria formazione è sintomo d’interesse e, se nel curriculum sono presenti “buchi temporali”, non importa perché quando vengono colmati con percorsi di formazione sono sempre valutati positivamente dai selezionatori.

Come prima cosa, prima di avventurarsi alla ricerca di nuove opportunità lavorative, è davvero indispensabile lavorare su sé stessi: capire verso quale settore orientarsi e incrementare le proprie hard skills. Ti piace lavorare in uno specifico ambito ma non hai esperienza né tanto meno conosci bene il settore di riferimento? Approfitta del tempo libero per frequentare corsi che siano in grado di farti acquisire proprio quelle competenze mancanti e che possano rilasciarti una certificazione. Adesso non resta che cominciare la ricerca e augurarti buon lavoro!

di Federica Ruoti*

*Junior HR Generalist, 28 anni, laureata in scienze politiche presso l’università Sapienza di Roma e con un Master in Gestione delle risorse umane presso l’università LUMSA. Da anni interessata al mondo delle risorse umane, in particolare all’ambito della ricerca e selezione del personale e alle attività di Employer branding.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.