Eccoci finalmente.

Vi scrivo da un tetto, sotto le stelle, in una sera di maggio a Urbania, Marche.

Ormai è qualche giorno che le nostre pagine social sono attive, e molti di voi se lo staranno probabilmente chiedendo. Chi sono? Cosa stanno facendo? Perché? Come si sono conosciuti? Se anche solo una di queste domande suscita la tua curiosità. Questo è il posto giusto per trovare una risposta.

La nostra è una storia strana, che inizia nei primi mesi del 2019. Ognuno a casa sua, su un divano, una sedia, un aereo per tornare a casa, stavamo tutti leggendo le stesse righe senza saperlo. Ognuno preso dalla Vita, quella vera e libera che davamo per scontata, senza la minima idea che ci saremmo ritrovati a un anno di distanza rinchiusi, ma parte di un unicum.

Singolarmente ci siamo iscritti, e selezionati, per una simulazione di seduta del Parlamento Europeo. Ricordo che in quei giorni stavo cercando un motivo valido per andare all’estero, per conoscere persone interessanti e migliorare qualcuna di quelle famose soft-skills che ancora devo ben capire cosa sono. Il progetto che catturò la nostra attenzione era semplice: “impersonare” un europarlamentare e portare avanti le idee del suo partito, europeo e nazionale, per cercare di trovare una maggioranza per la modifica a un articolo di un trattato.

Nel cuore dell’Europa ci siamo trovati a interagire per quattro giorni con 91 sconosciuti. Tra scontri verbali in “aula”, incontri istituzionali, birra belga, chiacchiere in camera, inevitabilmente si sono creati legami. Da alcuni di essi è nata l’idea, a gennaio scorso, di incontrarsi ancora e vedere che cosa sarebbe potuto scaturire da questo feeling inaspettato.

L’appuntamento era per fine febbraio. Vi lascio immaginare perché non si è concretizzata la riunione in programma. Non ci siamo arresi, anzi, abbiamo investito il tempo che il covid-19 aveva deciso di rubarci per concretizzare qualcosa di nuovo. Quindi siamo partiti, prima in 6, poi 9 e ora in 14. Quattordici esperienze di vita da 10 regioni. Sono stati mesi lunghi, costellati di riunioni 2,3,4 a settimana, per avere un progetto chiaro e una associazione funzionale, in grado di espandersi.

Ecco come è nato DIXXIT.

DIXXIT: Diffondere Idee nel XXI secolo in Italia.

Ecco il nostro scopo, informarci e informare soprattutto per voi lettori, ma anche per noi stessi. Non faremo cronaca, molti altri la fanno già avendo a disposizione mezzi superiori, ma non è questo il motivo: non ci interessa fare cronaca. Di scriba pronti a rilanciare la notizia in maniera imparziale ne abbiamo fin troppi. Faremo opinione. Cercheremo di portare un nostro taglio, sia del singolo che del collettivo, su quei temi che ci parranno più rilevanti a seconda del momento. Vi proporremo spunti, curiosità, cercheremo di sfatare alcuni dei luoghi comuni che avvelenano il nostro paese.

Non siamo qui a darvi la soluzione. Siamo qui per dare uno spunto, per accendere dei punti di domanda che, ci auguriamo, vi faranno venire la voglia di prendere il PC, di fare una ricerca e di crearvi una vostra opinione. Non la nostra, la Vostra opinione. Non c’è niente di più triste di un dibattito pubblico appiattito al ribasso, non c’è niente di più pericoloso di un dibattito pubblico appiattito al ribasso. Un analfabetismo funzionale al 47% nel nostro paese dovrebbe preoccuparci tutti.

Qui ci starebbe bene un aforisma o una citazione su quanto sia facile ingannare o controllare un popolo malinformato, ma per quelle avete fior fior di siti, più o meno attendibili. Quindi facciamo un passo avanti.

Perché dovreste leggere noi? Ma soprattutto dove vogliamo arrivare noi con questo progetto?

Vedete, oggi siamo al primo articolo pubblicato sul nostro sito. Tra due giorni ce ne sarà un altro, poi un altro e un altro ancora. Toccheremo i temi più disparati, ognuno con il suo taglio personale dato dalla somma di percorso di studi, esperienze, interessi, traumi, delusioni. Non siamo qui per autocelebrarci, siamo qui per instaurare uno scambio produttivo voi con noi e noi con voi. Magari tratteremo un tema che ti sta a cuore, ma su cui non condividi la nostra opinione, oppure non toccheremo una tematica a tuo avviso fondamentale. Ecco lì si concretizzerà uno dei pilasti di DIXXIT: quello in cui tu potrai proporci per mail una risposta, o un tema di cui vorresti scrivere. Potrai, così, diventare un nostro collaboratore per qualche pubblicazione, oppure, mi voglio sbilanciare, un nostro socio così da prendere parte attiva ai lavori, poter scrivere più spesso, indirizzare la linea della comunicazione e della redazione.

Siamo qui per crescere, sia personalmente, che di numero. Siamo qui per mettere in moto nel nostro cervello tutti quei meccanismi creativi che hanno permesso ai singoli di lasciare una traccia nel mondo. Alcuni scelgono di farlo da soli, noi abbiamo preferito provarci insieme. Anche perché la storia dell’eroe solitario ormai è vecchia, trita e ritrita. Ci ha stancato.

Siamo qui come un unico puzzle di tessere incontratesi per caso, che però, partendo da valori comuni, hanno scelto di unirsi. La parte più triste dei puzzle è che hanno un predeterminato numero di pezzi e incastri precisamente studiati. Sono fissi nel tempo. Il nostro no. Non abbiamo un numero fisso, anzi Non Vogliamo un numero fisso di tessere, quindi la domanda a cui dovrai rispondere a te stesso dopo ogni nostro articolo che leggerai è semplice:

Voglio entrare a far parte di questa macchia gialla e nera? Di questo puzzle chiamato DIXXIT?

Voglio aiutarli a Diffondere Idee nel XXI Secolo in Italia?

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